Bangkok: itinerario e consigli

GIORNO 1 – GOLDEN MOUNT, CHATUCHACK WEEKEND MARKET e KHAOSAN ROAD

Atterrati a Bangkok in mattinata, il modo più veloce per raggiungere il centro della città è il treno (l’Airport Rail Link) che si può prendere comodamente senza uscire dall’aeroporto. La corsa costa poco più di 45 bath (1 €) e dura una ventina di minuti.

CONSIGLIO: per fare velocemente il cambio a mente noi usavamo il rapporto 100 bath = 2,50 €

Per arrivare al nostro hotel preferiamo prendere un taxi a causa delle valigie. Il tragitto ci costa 100 bath (2,50 €) e dura circa un quarto d’ora.

CONSIGLIO: In generale, per quanto i tuk tuk possano attrarre con tutti i loro colori e il loro fascino, il taxi è sempre la scelta più conveniente, purché sia provvisto di tassametro! Prima di salire in macchina, infatti, chiedete sempre al tassista se ce l’ha e se intende usarlo; lui probabilmente farà storie, voi però non cedete!

Per tutto il tempo passato a Bangkok alloggiamo all’hotel Thanabhumi, una piccola oasi di frescura e tranquillità a meno di 10 min a piedi dalla famosa e trafficata Khaosan Road. Lo staff è gentilissimo e le stanze, così come le aree comuni, sono super pulite. Noi l’abbiamo prenotato da Booking.com per 39 € a notte. Davvero consigliato!

Proseguendo con la giornata, dopo aver lasciato le valigie in hotel, non vediamo l’ora di iniziare a scoprire la città, così ci fiondiamo subito fuori. Dato che siamo arrivati a Bangkok di domenica non c’è meta migliore del Chatuchack Weekend Market, il più grande mercato del Sud-Est asiatico. Qui potete trovare qualsiasi cosa (cibo, vestiti, complementi d’arredo, animali domestici) e anche perdervi nel labirinto di vie che lo compongono.

Per raggiungere Chatuchack prendiamo lo Skytrain (BTS) e scendiamo alla fermata “Mo Chit” che dista 100 m da una delle entrate del mercato.

Tornando verso l’hotel facciamo tappa al Wat Saket, meglio conosciuto come Golden Mount (ingresso:  50 bath).

La sera assaggiamo finalmente il nostro primo pad thai (il piatto nazionale) al Thip Samai, un ristorante nei dintorni di Khaosan Rd. Stando alle recensioni su internet, quello servito qui sembra essere il migliore pad thai di Bangkok e anche il più autentico. Infatti è l’unico piatto che troverete nel menu e la coda davanti al locale non lascia certo indifferenti.

Probabilmente il loro pad thai è davvero quello più autentico, però a noi personalmente non è piaciuto poi molto (o, almeno, non come quello preparato in una bancarella senza nome al mercato di Chiang Mai). Tuttavia se avete tempo consiglio di provarlo per testare le differenze tra un pad thai e un altro.

Pad Thai del Thimp Samai

La sera facciamo un giro nella famosa Khaosan Road, una delle zone più vive della città, che si anima al calar del sole. Lungo la via troverete negozi di souvenir e locali dal dubbio gusto con musica a palla e cocktails a basso costo. De gustibus…

Khaosan Road superaffollata

GIORNO 2 – GRAND PALACE, WAT PO, WAT ARUN E SKY BAR

Quale modo migliore di iniziare la giornata se non provando l’ebbrezza di una corsa in Tuk Tuk per raggiungere il Grand Palace? Esperienza sicuramente da provare anche se, come dicevamo, è più che altro una giostra per turisti.

Se siete indecisi sull’outfit giornaliero ricordate di indossare pantaloni lunghi e maglie che non lascino le spalle scoperte, una soluzione non proprio ideale per affrontare il caldo appiccicoso di Bangkok in effetti, ma indispensabile per poter accedere ai templi che si visiteranno. Il Grand Palace è in assoluto il più severo su questo aspetto e presentarsi senza indumenti appropriati vi obbligherà ad affittarli all’ingresso.

Il biglietto non è proprio economico per gli standard thailandesi: 500 bath (12,50 €) e se si arriva tardi il rischio è di trovare fiumi di turisti che non vi permetteranno di godervi appieno la bellezza di questo luogo.

Due Yaksa (orchi) protettori del tempio

Una volta usciti basterà camminare una decina di minuti tenendosi sempre le gigantesche mura bianche del Gran Palace alla propria sinistra per raggiungere il prossimo tempio, il Wat Pho. L’entrata costa 100 Bath (2,60 €) e all’interno si può ammirare il celebre Buddha reclinato, scattare foto stupende (come quella della copertina di questo articolo) e addirittura concedersi uno dei più energici massaggi thai che potrete provare; il tempio ospita infatti al suo interno la più antica e rinomata scuola di massaggio a Bangkok, la WatPho Thai Traditional Massage School.

Scorci del Wat Pho

CONSIGLIO: La lista d’attesa nel centro massaggi può essere molto lunga, segnatevi sulla lista prima di iniziare la visita al tempio oppure sfruttate questo momento d’attesa per pranzare e rinfrescarvi con uno smoothie al mango al Jin Chien Seng by Inn a Day, un eccellente ristorante poco distante dal Wat Po.

Uno dei migliori pad thai assaggiati in viaggio

Se non vi siete già stufati di visitare templi allora è il momento di raggiungere il terzo e ultimo della giornata: dal molo di Tha Thien salite con 4 bath (0,10 €) sul battello che in pochi minuti vi porta sulla sponda opposta del fiume per visitare il Wat Arun che, sfortunatamente, non è possibile godersi appieno a causa dei lavori di restauro che coprono la pagoda principale e impediscono di salire in cima.

Dopo aver visto la città dal basso, e patito l’afa tutto il giorno, è arrivato il momento di apprezzarla dall’alto,magari con un bel cocktail ghiacciato in mano. Per questo, appena prima del tramonto, ci dirigiamo in zona Patpong e saliamo al CLOUD 47 dello United Centre. Per raggiungerlo, dal Wat Arun, prendete il battello della Chao Praya Express verso il Central Pier; qui scendete dall’imbarcazione e cambiate con la linea verde della BTS fino a Chang Nonsi.

Vista della MahaNakhon Tower dal CLOUD47

Dal 47° piano potrete ammirare lo skyline della città illuminato da migliaia di luci che prendono vita proprio sotto i vostri occhi. Il CLOUD 47 è una valida e più economica alternativa rispetto ai classici skybar supersciccosi come il Lebua Sirocco, diventato famoso grazie al film “Una notte da leoni 2”: sicuramente bellissimo ma con non poche limitazioni come uno specifico dress code e il divieto di portare con sé zaini e attrezzature fotografiche. Inoltre, appena vi affaccerete dal 47º piano dello skybar, vi si staglierà davanti il nuovissimo e scintillante grattacielo più alto della Thailandia, la  MahaNakhon Tower, che non è possibile vedere dal Lebua.

Usciti dallo United Centre attraversiamo la strada per fare un salto al Patpong Night Market, quartiere a luci rosse dall’aspetto degradato: da una parte gogo bars con ragazze seminude che ci invitano ad entrare,  dall’altro bambini che dormono sotto le bancarelle dei genitori in mezzo a spazzatura e topi dalle dimensioni inquietanti. per niente un bel quadretto, questo lo sappiamo, però Bangkok è anche questo ed è importante conoscerne ogni sua sfaccettatura.

GIORNO 3 – AYUTTHAYA

Finalmente è il momento di lasciare Bangkok per una gita in giornata alla scoperta dei templi dell’antica capitale Ayutthaya.

Ci dirigiamo con un taxi alla stazione di Hua Lamphong, compriamo il biglietto più economico per il primo treno con direzione Ayutthaya (il biglietto è costato 15 bath ma può arrivare a costare di più in base al tipo di treno e alla classe che sceglierete) e in 2 ore scarse siamo a destinazione.

Se siete interessati al giro completo e ad altri consigli più specifici potete dare un’occhiata all’articolo su Ayutthaya.


GIORNO 4/19 – Partenza e ritorno da/a Bangkok

CONSIGLIO: É molto meglio dividere la visita a Bangkok in due tempi per due motivi: il primo è che il clima e il caos della città sono davvero devastanti e, fidatevi, già dopo un paio di giorni sarete ben contenti di poterla lasciare; il secondo è che conviene tornare qualche giorno prima del volo di ritorno per l’Italia per evitare qualsiasi imprevisto durante gli ultimi giorni dell’itinerario.


GIORNO 20-21 – MERCATI GALLEGGIANTI E RAILWAY MARKET

Il nostro viaggio è ormai agli sgoccioli ma ci resta ancora qualche posto che non vediamo l’ora di visitare prima di tornare a casa.

Con un taxi raggiungiamo il Southern Bus Terminal (Sai Tai Mai) da dove prendiamo un comodo minivan per circa 70 bath (1,80 €), che in un’ora ci porta a Samut Songkhram, una zona dal quale potrete raggiungere in pochi minuti tutti i più famosi e caratteristici mercati thailandesi dei dintorni di Bangkok: il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, il Railway Market e l’Amphawa Floating Market (aperto solo nei weekend).

Se siete interessati alla visita dei mercati potete leggere di più nell’articolo sui mercati nei dintorni di Bangkok.

GIORNO 22 – CHINATOWN e SHOPPING A SIAM SQUARE

Per impegnare la giornata, nell’attesa di prendere l’aereo del ritorno la sera, decidiamo di fare un giro nel quartiere di Chinatown, uno dei più caratteristici della città e anche una delle più antiche chinatown del mondo.  Se, come noi, alloggiate nella zona di Khaosan Road vi conviene prendere la linea arancione del Chao Phraya Express dal molo Phra Arthit e scendere a Rachawong (15 min). Da qui vi basterà camminare per 5 min per trovarvi in Yaowarat Road, la via principale del quartiere caratterizzata da migliaia di insegne colorate.

Yaowarat Road – Chinatown

Da Yaowarat Road vale la pena raggiungere il tempio Wat Traimit, dove potrete ammirare la statua d’oro massiccio più grande del mondo:   un Buddha alto 3 metri e pesante 5 tonnellate che, non a caso, rappresenta uno dei tesori più preziosi della Thailandia e del Buddhismo intero.

Avendo ancora un po’ di tempo prima di tornare all’hotel per fare le valigie, facciamo un rapido giro nella zona dei grandi centri commerciali di Siam Square che dista pochi minuti di taxi da Chinatown. Tra i tanti mall della zona, quelli degni di nota sono il Siam Paragon, centro di lusso dei grandi marchi occidentali, inavvicinabili tanto quanto a casa nostra; il Siam Centre, con un interessante food court e l’MBK Centre: un enorme centro commerciale low cost in cui viene venduto un po di tutto, specialmente elettronica e cineserie di tutti i tipi. Ad ogni modo restano pur sempre dei centri commerciali non diversi da come li conosciamo noi, quindi se veramente volete far shopping, e non solamente rinfrescarvi guardando vetrine, meglio andare al Chatuchak Market.

Ancora prima di rendersene conto la giornata è finita ed è giunto il momento di andare in aeroporto per prendere il volo che ci riporterà a casa.

Di seguito trovate il video della visita a Bangkok e dintorni.

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