Le cascate Voringfossen e l’Hardangerfjord

Ci eravamo lasciati alla fermata del pullman a Tyssedal, dopo una sveglia prima dell’alba e una lunga discesa da Trolltunga.

In questo articolo vi spiegheremo come raggiungere le cascate Voringfossen con i mezzi pubblici.

Il nostro viaggio prosegue verso nord grazie a un bus della compagnia Skyss (il 991 direzione Eidfjord). Il biglietto si fa direttamente sopra e attenzione, accetta solo contanti, cosa alquanto insolita in Norvegia. Prezzo? Poco meno di 5 euro. Il servizio non effettua più di 3 tratte al giorno quindi conviene essere lì con netto anticipo per assicurarsi di non perderlo. Noi abbiamo preso quello delle 12:30, un buon orario se seguirete il nostro programma.

Il pullman in questione costeggia tutto il braccio dell’Hardangerfjord fino a Bu, il terminal attaccato al ponte che attraversa il fiordo. Da qui la linea si “sdoppia”: una attraversa il ponte mentre l’altra raggiungerà Eidfjord e proseguirà nella valle fino a Voringfossen, la nostra destinazione giornaliera.

Scendete e chiedete quale bus è diretto  a Voringfossen e saltate su. Dovrete scendere a Fossli Kryss, la fermata più vicina alle cascate.  Il viaggio, partendo da Tyssedal dura circa 2 ore in tutto.

Eccoci a Voringfossen una delle cascate più belle del paese e, da quanto dicono i siti ufficiali, la più visitata.

Proprio per questo motivo le zone che circondano questa attrazione naturale sono state dotate recentemente di passatoie e piattaforme panoramiche dalla quale affacciarsi e osservare le cascate da diversi punti. I lavori di costruzione erano appena iniziati (nel 2016) e saranno completati nel 2020. A progetto completato la zona sarà anche dotata di un ponte pedonale sospeso che attraverserà la gola della cascata principale. Peccato essere passati da quelle parti troppo presto.

Voringfossen cascate norvegia trekking backpacking

In alternativa, o in aggiunta è anche possibile vedere la cascata da sotto. Per saperne di più  andate qui. Purtroppo tutte queste informazioni con tanto di cartina pdf e video con drone non erano disponibili online prima della nostra partenza e reperirle autonomamente non è stato per niente facile.

Per raggiungere il punto di partenza del trekking, vi basterà scendere lungo il passaggio pedonale che costeggia la strada principale, sulla destra. Il percorso vi farà attraversare l’antica strada che permetteva di raggiungere l’Hardangervidda, ora chiusa al traffico: un capolavoro di tornanti e gallerie scavate nella roccia da fare invidia all’ingegneria moderna.

Percorriamo la strada per diversi chilometri fino a quando non raggiungiamo una delle tante aree di sosta. Esaltati dalla prima esperienza di autostop fatta la mattina, decidiamo di ritentare la fortuna: facciamo un bel cartello con scritto Eidfjord e ci posizioniamo nei pressi dell’area di sosta, in bella vista. Dopo circa 5 minuti si ferma una giovane coppia di norvegesi diretti a Bergen. Un quarto d’ora di tragitto e siamo ad Eidfjord, il paesino nel quale passeremo la notte.

Ci dirigiamo al Kjærtveit Camping e piazziamo la nostra tendina su una piazzola vista fiordo ( il campeggio sorge proprio sulla riva). Stanchi morti dopo una delle giornate più distruttive del viaggio crolliamo nel sonno quando il sole non è neanche tramontato.

La mattina seguente esploriamo i dintorni della cittadina. Scopriamo che Eidfjord è, in pratica, un agglomerato di negozi di souvenir e ristoranti che si sviluppano attorno al molo al quale attraccano grosse navi da crociera.  La località viene quindi periodicamente presa d’assalto ad ogni sbarco ed ecco spiegato il motivo di queste attività commerciali tutte concentrate.

Eidfjord Norway campeggio fiordo
Nell’angolo a sinistra si vede il campeggio che si affaccia sul fiordo

Nella collina alle spalle della cittadina si snoda un percorso in cui sono stati ritrovate varie tombe vichinghe. Un percorso interessante ma sicuramente non indimenticabile; che, tuttavia, vale la pena percorrere in attesa della partenza del traghetto che ci porterà dalla parte opposta del fiordo, per raggiungere Bergen.

Il traghetto in questione è il battello Norled ( Rute 2095) che da Eidfjord porta a Norheimsund. Il battello, oltre ad essere un comodo mezzo di trasporto per attraversare l’Hardangerfjord, vi permetterà di visitare il fiordo da dentro, esperienza del tutto nuova per noi.

Dopo un pranzo veloce  ad una bancarella di Eidfjord con un inaspettato Pad Thai decisamente fuoriluogo anche se non male (forse presagio del viaggio in Thailandia che avremmo fatto 6 mesi dopo), saliamo sul battello delle 14:40 con arrivo a Norheimsund alle 17:30.

Ad attendervi al vostro arrivo ci sarà un bus della compagnia Skyss (biglietti sempre a bordo e in contanti) che dopo circa un’ora e mezza di tratta, farà capolinea alla stazione degli autobus di Bergen, in pieno centro.

Si ritorna alla civiltà… ma non per molto.

Prossimo articolo? La stupenda Bergen, la capitale dei fiordi.

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