Trekking alle Giant’s Causeway e la Coast Way

Da Dublino alle Giant’s Causeway in pullman e treno

Durante la nostra fuga di 3 giorni in Irlanda non potevamo limitarci a visitare solamente Dublino, per quanto bella sia, senza spingerci fino alla costa per ammirare le celebri scogliere irlandesi a picco sull’Oceano Atlantico. E perché andare alle più famose quanto comuni Cliffs of Moher quando è possibile fare un trekking ancora più completo che include, oltre le scogliere, altri paesaggi mozzafiato come le Giant’s Causeway, il Carrick-a-Rede bridge e il Dunluce Castle??

Ecco perché abbiamo dedicato un giorno e mezzo alla visita a Dublino (della quale ci siamo innamorati) e poi abbiamo preso un pullman per Belfast e da li un treno per Bushmills.

Come spostarsi da Dublino a Bushmills

Da Dublino prendiamo il bus della compagnia Aircoach, linea 705X (12€ a tratta/a persona). Il bus si ferma a O’connel street e passa una volta ogni ora. Noi prendiamo quello delle 15:30.

Puntuale, dopo due ore e mezza (lo stesso tempo che impieghereste in treno), il pullman vi lascia al parcheggio di Great Victoria Street, la stazione dei treni di Belfast. Da qui facciamo i biglietti e prendiamo il treno delle 18:10 che ci lascia alle 19:40 a Coleraine. A questo punto inizia la parte difficile, o semplicemente la più costosa. Da Coleraine, infatti, c’è un solo collegamento con la Causeway Coast, un piccolo bus turistico, che però ha orari molto ridotti e termina il servizio prestissimo, intorno alle 16:00. Quindi siamo costretti a pagare un taxi che ci porti fino all’ostello in cui abbiamo prenotato per la notte. Per 20 min di tragitto spendiamo circa 30 £. I taxi li trovate ad attendervi proprio davanti alla stazione di Coleraine.

Attenzione: se volete risparmiare i soldi del taxi mettete in conto di arrivare a Coleraine entro le 15:45, orario dell’ultima corsa. Trovate gli orari qui.

Siccome è troppo tardi sfruttiamo ampiamente questo servizio il giorno seguente (di cui vi parliamo a breve).

Dove dormire nella Causeway Coast

Dato che l’Irlanda non è poi così economica e il nostro budget non molto esteso, optiamo per un ostello trovato su Booking: il Finn McCools Giants Causeway Hostel. L’ostello è il più vicino alle Giant’s Causeway (che si possono raggiungere a piedi) e anche il più economico da queste parti: 35 euro a notte a testa. Inoltre incluse ci sono la colazione e una bevanda. All’interno è molto accogliente, tutto in legno, scale e letti a castello, con il tipico dehor delle case anglosassoni.

Ma veniamo alle cose importanti: continuiamo a nominarvi le Giant’s Causeway ma, di preciso,

Cosa sono le Giant’s Causeway?

Si tratta di una delle formazioni geologiche più spettacolari in Europa, se non nel mondo, e per questo Patrimonio UNESCO. Una distesa di 40.000 colonne esagonali di basalto risalenti a un’età vulcanica di quasi 60 milioni di anni fa. Un paesaggio tanto meraviglioso da risultare quasi surreale e per questo non stupiscono i tanti miti e leggende che ci ruotano intorno.

La più famosa è quella secondo la qualeil gigante FinnMcCoolcostruí il selciato per raggiungere a piedi la Scozia e combattere contro un gigante rivale, Angus. Finn però cadde in un sonno profondo e Angus lo percorse per raggiungerlo.
La moglie coprì Finn con un drappo dicendo al gigante rivale che lui non era in casa e che quello che dormiva era il loro figlioletto. Quando Angus vide la stazza del figlio di Finn si spaventò pensando che il rivale dovesse essere davvero gigantesco e così scappò a casa terrorizzato distruggendo il selciato per evitare di essere seguito.

Tramonto alle Giant’s Causeway

Arrivati in ostello intorno alle 8 di sera, lasciamo immediatamente gli zaini e ci catapultiamo fuori per riuscire a vedere le Giant’s Causeway al tramonto. Dal parcheggio del centro visitatori si prende una strada che con 10-15 min di passeggiata lungo la costa vi permette di raggiungere le celebri formazioni rocciose.

Il sito lascia letteralmente senza parole, difficile credere che una tale perfezione di forme si siano create naturalmente senza l’intervento di alcun essere umano.

Il sole al tramonto crea giochi di luci e ombre su queste formazioni vulcaniche esagonali che si incastrano e sviluppano come tanti pezzi di un puzzle tridimensionale.

Scattiamo foto da qualunque angolazione, e ci godiamo il panorama fino a che non scompare l’ultimo raggio di sole dietro all’orizzonte dell’oceano atlantico.

Quando inizia a fare buio torniamo indietro senza ripercorrere la stessa strada dell’andata ma percorrendo le Shepherd’s steps, un sentiero di scalini che dal livello del mare risale la scogliera quasi verticale fino in cima. Arrivati in ostello sfruttiamo la bevanda gratis prendendo una bella birra che ci gustiamo nel dehor della struttura, al riparo dal vento e dal freddo.

Il percorso di trekking Coast Way

Il giorno successivo sveglia presto, colazione e si parte per esplorare la costa.

Decidiamo di seguire una parte della ben più lunga Causeway coast way: un percorso di 33 miglia lungo la costa della contea di Antrim.  Nello specifico, quella che percorreremo sarà la sezione 4, con partenza dal sito delle Giant’s Causeway, fino al castello di Dunseverick per un totale di 7,3 km. Per buona parte il percorso segue lo Yellow Trail consigliato da National Trust.

Sul sito WalkNI.com, nella sezione a lato a dx, è possibile scaricare la mappa del percorso.

Il sentiero sterrato si fa strada tra i cespugli costeggiando la cima della scogliera.

Il percorso passa vicino alle Chimney Rocks e arriva a Benbane Head, il punto più a nord di tutta l’Irlanda del Nord.

Chimney rocks
Benbane Head

Il percorso è ben segnato quindi non preoccupatevi perché è impossibile perdersi. Dopo Hamilton’s Seat il sentiero svolta leggermente verso l’entroterra fino ad arrivare ai resti del castello di Dunseverick. Questa è la tappa finale del nostro percorso a piedi perché qui ferma il pullman turistico di cui vi parlavamo all’inizio dell’articolo. La linea 107/402, gestita da Ulsterbus, offre un servizio di On/Off trip, cioè un biglietto giornaliero che permette di scendere e salire dal bus quante volte si vuole. Il bus effettua le fermate nei principali punti di interesse turistico della costa.

Preso il pullman che arriva in prefetto orario, scendiamo a Ballintoy, fermata del Carrick-a-Rede bridge, un altro importante tappa della giornata. Si tratta di un ponte di corda sospeso che collega la costa all’isoletta di Carrick, un cono vulcanico eroso dall’acqua. Il ponte è stato originariamente costruito per la pesca dei salmoni nei secoli precedenti, ma la versione attuale risale solo al 2008 ed è in totale sicurezza.

Il bus lascia a un parcheggio dal quale è necessario fare un biglietto per incamminarsi lungo un breve sentiero (10 min) che porta al ponte.

Dopo aver fatto un giro sull’isola e scattata qualche foto, torniamo indietro al parcheggio. Risaliamo sul pullman (con lo stesso biglietto della corsa precedente) nella direzione dalla quale eravamo arrivati prima. Questa volta ripercorriamo in bus tutto il tragitto fino alle Giant’s Causeway spingendoci ulteriormente a ovest, fino al Dunluce Castle. Qui visitiamo i resti di questo castello, al quale si sono ispirati gli sceneggiatori di Game of Thrones nella realizzazione della roccaforte di Pyke della casa dei Greyjoy delle isole di ferro.

Prima che il bus termini il servizio torniamo a prendere le valigie in ostello e ci dirigiamo alla stazione di Coleraine per tornare a Belfast.

Vi lasciamo qui di seguito il video dei tre giorni in Irlanda in modo che possiate farvi un’idea e convincervi di quanto sia bella la natura di questa zona.

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https://melaviaggio.it/2018/09/02/un-giorno-alle-giants-causeway/

2 pensieri su “Trekking alle Giant’s Causeway e la Coast Way

    1. Noi ci siamo andati in primavera, a maggio, e il secondo giorno ha piovuto incessantemente ma non ci è dispiaciuto poi così tanto; l’Irlanda ha tutto un suo fascino sotto la pioggia! 🙂

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