India

NOTTI: 20                                                             PERIODO: dicembre 2018                                                 BUDGET:  1500€ a persona

Nel nostro primo viaggio in India, Paese talmente vasto da essere impossibile visitarlo in una sola volta, abbiamo deciso di concentrarci su uno dei suoi stati più belli e, a buon ragione, turistici: il Rajasthan. Inoltre abbiamo avuto il tempo di aggiungere un altro paio di tappe imperdibili: la città di Agra, celebre per il Taj Mahal e Varanasi, che non ha bisogno di spiegazioni.

Per il tour del Rajasthan abbiamo scelto di muoverci in macchina, piuttosto che sfidare la fortuna e il tempo affidandoci ai treni indiani. Se volete sapere perché scegliere di girare in macchina invece che in treno vi lasciamo il link all’articolo in cui lo spieghiamo più chiaramente.

Il nostro viaggio comincia da New Delhi, dove atterriamo il 2 dicembre e partiamo immediatamente con la macchina e il nostro driver, Ravi, alla volta di Agra. Iniziamo alla grande, quindi, con una delle sette meraviglie del mondo: il Taj Mahal.

Dopo una notte ad Agra lasciamo la città per entrare nello stato del Rajasthan, dove visitiamo subito la capitale: Jaipur, la città rosa. Ma prima, lungo il tragitto facciamo una tappa al sito protetto dall’Unesco, Fathepur Sikri, un antico complesso Moghul.

Dalla caotica Jaipur ci spostiamo nella più tranquilla e pacifica Pushkar. È una meta molto nota tra hippy e santoni forse perché sorge su un lago, il Pushkar Lake, le cui acque sono considerate sacre tanto quanto quelle del Gange.

Dopo una notte a Pushkar si riparte verso sud. Nel tragitto facciamo tappa all’antico forte abbandonato di Chittorgarh, l’ambientazione perfetta per la città delle scimmie del Libro della Giungla. Proseguiamo poi per Udaipur, il punto più a sud del nostro giro in Rajasthan. La città è una meta molto romantica per gli indiani che la definiscono la “Venezia dell’India” poiché sorge sulle rive di tre laghi. Imperdibile qui la visita dell’enorme city palace che si specchia fiabesco sulle rive del Pichola Lake.

Altra città immancabile del viaggio è Jodhpur, la città blu, diventata famosa anche grazie agli scatti di Steve McCurry ambientati nelle vie della old city.

Il punto più a occidente che raggiungiamo durante il viaggio è la città di Jaisalmer, la “Golden city”, nel cuore del deserto del Thar. Qui dormiamo in due bellissime haveli all’interno del forte, l’unico ancora abitato del Rajasthan, e ci godiamo un rilassante giro nel deserto alle luci del tramonto.

Inizia quindi la via del ritorno verso Delhi ma prima di far rientro alla capitale abbiamo ancora un paio di tappe e di notti da spendere nel Rajasthan. La prima a Bikaner, un labirinto di piccole stradine irregolari tra le quali si nasconde il Rajasthan meno turistico dell’intero viaggio. Se non siete troppo schizzinosi, non lontano da Bikaner , vale la pena la visita al Karni Mata Temple, un tempio in cui gli indiani venerano migliaia di topi considerati reincarnazioni di altre persone.

Ultima fermata in Rajasthan è Fatehpur, altra cittadina famosa per la sua concentrazione di haveli, alcune tenute meglio di altre. Qui dormiamo in una delle più belle e famose del posto, che oggi è stata recuperata e trasformata in un albergo/museo. Pensate che mentre stavamo uscendo dalla nostra camera, un gruppo in visita si è avvicinato chiedendo di poterne vedere gli interni!

Dopo 13 giorni dall’arrivo in India, e dalla partenza per il Rajasthan, torniamo a Delhi dove salutiamo l’auto e soprattutto il nostro ormai caro amico e autista, Ravi.

Ma l’avventura non è finita perché si riparte immediatamente per Varanasi con un volo diretto da New Delhi. Impossibile spiegare la città più sacra dell’India in così poche righe, possiamo solo dirvi, oltre di leggere l’articolo, che ne vale davvero la pena!

Infine, dopo due notti sulle rive del Gange torniamo a Delhi, per scoprire la capitale di questo immenso e profondo Paese e salutarlo un’ultima volta.

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