Norvegia

NOTTI: 16                                                  BUDGET: 1200€ a testa (1500€ con attrezzatura)                                  PERIODO: luglio/agosto 2016

Scrivere su qualcosa che davvero si ama è sempre complicato. Trovare le parole giuste che rendano giustizia ad un viaggio cosi importante, senza dubbio il più importante e intenso della nostra vita finora, ha richiesto tempo; ma ora, dopo quasi un anno dall’apertura del sito, è giunto il momento di raccontarvelo.

È la punta di diamante di Melaviaggio, la tipologia di viaggio che più ci rappresenta e ci riempie d’orgoglio.

Abbiamo impiegato mesi per organizzare questo itinerario nei minimi dettagli e se, condividendo queste informazioni, potessimo riuscire ad aiutare o convincere anche solo una persona ad avventurarsi in una simile esperienza di vita, il nostro obiettivo sarebbe già stato raggiunto.

Di che viaggio si tratta? Un’avventura zaino in spalla, da bravi backpackers, il tutto condito con una buona dose di trekking, tra i più belli al mondo, e campeggio libero, per il quale la Norvegia è particolarmente predisposta.

Questo, come potrete leggere negli articoli che seguiranno, non è un viaggio adatto a tutti. Richiede:

Adattabilità: preparatevi a dormire in tenda sotto la pioggia per 4/5 giorni di fila, senza bagno;

Preparazione fisica: dovrete portare dietro uno zaino da trekking di 20 kg macinando chilometri e dislivelli;

– Avere dimestichezza con l’ambiente montagna, sapersi orientare anche fuori dai sentieri battuti e saper individuare e analizzare rischi e pericoli, prima tra tutti le condizioni meteo avverse. Il tempo in Norvegia può variare rapidamente;

Attrezzatura: zaino da trekking, tenda da trekking, materassini, sacco a pelo 0 gradi, bollitore, scarponi, indumenti impermeabili e chi più ne ha più ne metta, sono una componente fondamentale del viaggio e, nel caso uno già non li possedesse, influirebbero pesantemente sul vostro budget. Risparmiare troppo sull’attrezzatura, inoltre, può essere un’arma a doppio taglio (scarponi economici che vi creano vesciche o una tenda poco resistente alle intemperie possono rovinare in fretta l’esperienza).

L’ITINERARIO DEL NOSTRO VIAGGIO IN NORVEGIA

L’itinerario, come potete vedere nella mappa, è un anello con partenza e arrivo ad Oslo; il vero viaggio comincia però da Stavanger, che si raggiunge con un volo diretto dall’aeroporto della capitale.

Stavanger è una città graziosa e perfetta da utilizzare come punto di partenza per la visita del primo fiordo: il Lysefjord. Su questo splendido fiordo si affacciano ben due delle 3 “rock star” del nostro itinerario: Preikestolen, anche chiamata pulpit rock, e Kjeragbolten, due vere e proprie celebrità create dalla natura.

Dal Lysefjord si punta verso nord per raggiungere la cittadina di Odda, punto tappa necessario per affrontare il trekking a Trolltunga, terza e ultima formazione rocciosa del tour.

La prima parte del viaggio si conclude con l’arrivo a Bergen, la capitale dei fiordi, ma non prima di aver esplorato la zona di Eidfjord con i suoi antichi insediamenti vichinghi e le bellissime cascate Voringfossen.

Un paio di giorni a Bergen con il suo Mercato del pesce e le tipiche case di Bryggen, bastano a ricaricare le batterie per la seconda parte del tour.

Raggiungiamo Gudvangen, la porta per il Nærofjord: il fiordo più stretto del mondo e protetto dall’Unesco, attraverso il quale è possibile fare kayak e apprezzare le meraviglia di questo luogo immersi nella natura a 360 gradi.

Il punto migliore da cui ammirare il Nærøfjord, tuttavia, non è immersi nelle sue nere acque ma dall’alto; un luogo che in pochi conoscono, lontano dai sentieri battuti dal turismo, probabilmente la più grande chicca dell’intero viaggio: Breiskrednosi.

Ci si sposta poi, prendendo un battello da Dyrdal, a Flåm.

Se si ha tempo è possibile affittare una macchina per esplorare i dintorni, ricchi di perle più o meno nascoste come la Starvikirke di Borgund, la cittadina di Undredal e quella di Lærdal, con il suo Lærdaltunnel, la galleria stradale più lunga del mondo (24 km); e se non siete ancora stanchi il punto panoramico Stegastein e la Aurlandfjellets, una delle 18 scenic-routes norvegesi.

Tornati a Flåm si sale sulla Flåmsbana, considerata uno dei percorsi ferroviari più belli al mondo. Il capolinea è Myrdal, dal quale ci si può ricongiungere alla civiltà prendendo un treno per Oslo e chiudere così questo magnifico anello.

Se vi abbiamo incuriosito, anche solo un pò, andate a leggere gli articoli dedicati!